Il Significato del nome di Lecceto

La “Selva del Lago” è la foresta comunale di Siena. Nel senso antico, amministrativo, questo spazio include anche le parti non boscose. Essa risulta intensamente umanizzata fin dall’inizio del Duecento.

Dalla metà del Trecento dà il nome ai due eremi, S. Leonardo al Lago e S. Salvatore a Foltignano.

In origine, Lecceto, era conosciuto, come il Convento di Selva il Deserto. In un secondo momento fu designato con il nome di Foltignano, a causa della macchia folta e impraticabile nella quale era immerso.

Intorno al 1200 il bosco fu diradato per evitare che divenisse un posto di ribelli e malfattori. Questa località assunse così in seguito una nuova denominazione: Selva del lago, dato che spesso l’acqua piovana si accumulava nella pianura ed anche perchè il lago di Verano, ora scomparso, occupava gran parte di questo territorio.

Il nome Lecceto appare per la prima volta in modo ufficiale nel 1392, in un documento di Bartolomeo da Venezia, allora generale dell’Ordine Agostiniano.

Nei secoli successivi il leccio, estrapolato dall’indistinta varietà della selva primitiva, verrà a indicare la continuità e la specificità della vocazione eremitica.

La simbologia dell’albero sarà un esplicito richiamo a Cristo.

Il nuovo nome, Lecceto, vorrà indicare così il diretto riferimento a Cristo e l’attrattiva per la Sua bellezza e santità che ha dato origine alla connotazione eremitica di questo luogo.

Ilicetum vetus Sanctitatis illicium è l’espressione che nel corso dei secoli ha sintetizzato il significato del nome di Lecceto.